Ho una storia da raccontarti

Più di 20 anni fa mia moglie ed io, giovanissimi artigiani del settore artistico, partecipammo per curiosità e gioco ad un corso di ceramica e vetrofusione diverso da tutti gli altri.

Il nostro docente non aveva particolari pregi se non quello di essere sincero e sereno

Non esiste un solo modo di fare ceramica, sperimentate!

fummo gli unici due che si misero in discussione per tutto il weekend ed da allora il sacro fuoco della sperimentazione non ci ha più lasciato. Quel docente ci aveva insegnato a credere in noi stessi, a non uniformarci e a metterci indiscussione.

Poco dopo cambiammo completamente il nostro modo di fare “spettacolo” nelle manifestazioni e nelle fiere,  inaugurammo il “metodo T.inA.” dove applicavamo il metodo sperimentale alla conoscenza e cultura della materia, e insegnammo a tantissime persone di tutte le età a guardare il mondo con occhi diversi facendoli partecipare attivamente a laboratori che aprivano la mente e la capacità manuale.

Avevamo capito che era possibile trovare percorsi di crescita personale, formativa e lavorativa che tenessero conto di una didattica differente.

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Poi arrivarono due figli dislessici, ad altissima richiesta di attenzione, con le loro unicità e un percorso davvero complicato (e sfortunato) con la scuola pubblica (e privata).

I nostri figli per anni si sono sforzati di essere “normali”, gli abbiamo chiesto di tollerare, sopportare ed adattarsi compensando le richieste illogiche della scuola, giustificando il bullismo di insegnanti e compagni, e per un pò, per renderci felici, i nostri ragazzi  ci hanno provato arrampicandosi sugli specchi.

Li abbiamo costretti a vivere un sistema che non gli apparteneva, come se fosse l’unica possibilità di far parte di una società che li riconoscesse, per poter entrare nel gruppo dei pari,  ma quel sistema che li obbligava a presentarsi a scuola in realtà li rifiutava in tutto e per tutto.

Noi genitori, in fondo, avevamo fatto altrettanto quando frequentavamo la scuola, entrambi con forme più o meno lievi di DSA, avevamo completato il piano di studi stremati, insoddisfatti e traumatizzati, senza aver imparato nulla di veramente funzionale per il lavoro che volevamo condurre, e senza aver potuto creare dei legami forti con gli altri membri della classe.

Non si può chiudere  in gabbia un libero pensatore

non si può omologare, e se lo costringi con la forza si ammala, gravemente, ed è quello che è successo. Gli avevamo insegnato a pensare, ad osservare e mettersi in gioco, non si percepivano in una scuola trasformata in una caserma dove non vengono garantiti i diritti e sviluppate le capacità. In luoghi simili si è portati a sopravvivere e loro volevano tanto di più.

Per un pò non li abbiamo potuti ascoltare, poi abbiamo fatto un gran lavoro su noi stessi per ascoltarli DAVVERO  ed evolvere come famiglia e cercare la nostra strada.

Sono fioriti, letteralmente, e ora sono delle persone bellissime che hanno iniziato a brillare e lo faranno sempre di più.

Creare una scuola esperienziale è il nostro impegno verso la società dedicato  all’unicità dei nostri ragazzi che tanto ci hanno insegnato e che sapranno rendere il mondo un posto migliore.

E’ una scuola esperienziale sperimentale² (al quadrato)

E’ una scuola fondata sull’apprendimento attraverso l’osservazione e la pratica.

Il metodo sperimentale di Leonardo Da Vinci lo applichiamo alle 3 componenti didattiche di Viva-io:

⊕ manualità

⊕ comunicazione

⊕ cura del pianeta

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La scuola ha 4 colonne portanti che interagiscono in un sistema di formazione circolare:

  • Lo studente con la sua unicità
  • La famiglia, che partecipa  e sostiene
  • Il docente, che trasmette le sue competenze
  • Il tu-tor (che ha partecipato ai 4 step formativi per diventare Human Trainer), che rafforza il rapporto tra studente e docente e movimenta la lezione ed il laboratorio.

Abbiamo scelto di coinvolgere artigiani, professionisti, coach, agricoltori, artisti dando loro un ruolo di Docenti “atipici”.

Non è il docente a scegliere gli studenti ma gli studenti a confermare le competenze del docente e la qualità della formazione.

Conoscere una materia e padroneggiarla è il frutto di anni di lavoro e quindi pensiamo siano competenze molto importanti in un sistema locale (e non solo).

Abbiamo scelto di affiancare ai docenti i tu-tor e di investire tantissime energie per formarli entrambi nel percorso Human Trainer, prima aprendogli gli occhi su la relazione umana, la manualità , la comunicazione e la psicologia alla base di ogni gestione del gruppo, poi facendogli indossare i panni dello studente, successivamente scambiandosi alternativamente il ruolo di formatore e organizzando insieme la lezione e le dinamiche dei laboratori.

I vantaggi della formazione circolare

Il sistema circolare di formazione che abbiamo ideato prevede che il Docente ne riceva un triplo vantaggio:

  • trovare nello HumanTutor un discepolo della formazione ma sopratutto della sperimentazione (argomento su cui si basa tutto il nostro metodo) che gli restituirà molti input frutto del lavoro pratico con gli studenti
  • trovare negli studenti formati dei possibili collaboratori (generando così nuovi posti di lavoro) per il proprio lavoro con la possibilità di farlo crescere. Inizialmente come tirocinanti, stagisti, collaboratori.
  • imparare (finalmente direi) a creare e cercare bellezza e non ridurre tutto ad un mero incasso di fattura e aumento di fatturato. Imparare a comunicare con il pubblico, immaginare più punti di vista differenti e migliorare il proprio lavoro.

Crediamo che il lavoro del Docente possa essere una incredibile risorsa di crescita personale (oltre che professionale) proprio in questo rapporto con HumanTrainer e studenti.

Ecco perché siamo convinti sia importante SEMINARE in maniera saggia e sapiente.

Generiamo un circuito virtuoso di formazione che porta ritorni sociali a tutti.

Cos’è Viva-io

Le 4 Colonne di Viva-io

STUDENTE

16+ anni

A partire dai 16 anni in su.

Questo progetto è per lo studente che vuole trovare strade nuove per la propria formazione umana e professionale. Impara attraverso l’esperienza diretta e valorizza la propri unicità alla ricerca della propria autostima.

Il suo riferimento diretto è lo Human Trainer che lo guida attraverso i laboratori dove incontrerà professionisti e conoscerà storie di vita ma sopratutto imparerà il valore del gioco di squadra fatto nel proprio gruppo.

L’aula (massimo di 12 persone) sarà la fucina per scoprire il proprio mondo e quello che sta al di fuori accompagnato dalla “guida”.

HumanTrainer

21- 26 anni

A partire da 21 anni è possibile iniziare questo percorso formativo unico nel suo genere.

Human Trainer è il tipo di formatore che stiamo preparando con tantissima cura.

Il percorso formativo prevede sia l’approfondimento degli aspetti psicologici e sociali che quelli di team building e sul metodo di lavoro della scuola.

Per fare una scuola Esperienzale dobbiamo prima di tutto creare dei Nuovi Maestr@

Docente

professionista di settore

Il Docente è un professionista che decide di supportare il progetto e di mettere a frutto le proprie competenze per trasmetterle agli studenti in collaborazione con gli Human Trainer. E’ una figura importante perché sa creare esperienze uniche e non banali per gli studenti, percepisce l’importanza del proprio intelletto e lo valorizza in un gruppo di lavoro.

Il Docente progetta con Viva-io dei moduli formativi di 12 ore che vengono alternati nel corso dell’anno.

Diventare Docente richiede un’apertura mentale, una capacità di mettersi in gioco cambiando anche le proprie convinzioni e le proprie abitudini, l’umiltà di imparare cose nuove da ogni situazione.

Il Docente scopre insieme a noi il metodo Viva-io e lo mette in atto nei laboratori didattici.

Famiglia

supporto

In questo progetto la Famiglia ha un ruolo decisivo.

Ri-dare autostima agli studenti vuol dire iniziare un percorso di condivisione e di comprensione di quello che è successo e di quello che succederà.

La Famiglia è il primo ambiente dove cerchiamo approvazione e riparo. Con l’aiuto di professionisti vogliamo dare supporto alle famiglie che iniziano con noi questo viaggio.

Abbiamo previsto laboratori e incontri (come tavoli di lavoro) collettivi e dei gruppi di supporto e confronto per le famiglie.

Dove “seminiamo”

MILANO

Viva-io nasce a Milano all’interno di uno spazio di Coworking Familiare che diventerà poi la prima aula e punto di ritrovo.

Offagna (AN)

Nelle Marche ci sono molti borghi medievali ma quello di Offagna ha per noi molti significati. Queste due realtà a confronto sono di per sé già un ottimo strumento didattico per la conoscenza di realtà così diverse tra loro.

Da queste due sedi ci piacerebbe poter crescere in tutta Italia con l’intento di creare continuamente nuovi semi che poi aprano il proprio Viva-io.

Crediamo nei piccoli centri e noi borghi che, insieme a Villaggio Saggio, possono ritrovare nuova linfa vitale per iniziare nuovi percorsi di crescita personale, familiare e collettivi.

Crediamo nelle città dove c’è bisogno di nuova energia e nuova visione per il futuro e di sicuro questi giovani semi sapranno cambiare in meglio il nostro futuro.

Quanta strada per gli Human Trainer

Ogni HT è a sua volta un “seme” che, dopo aver lavorato presso le sedi di Viva-io, può decidere di tornare nel suo territorio di origine e aprire un proprio progetto imprenditoriale insieme a noi.

I nostri Trainer provengono quindi da tutta Italia per poter garantire un mix di esperienze e sopratutto di prospettive.

Rendere l’esperienza Viva-io UNICA (il viaggio)

Gli studenti, i Docenti e ovviamente anche (e sopratutto) gli Human Trainer possono scegliere di spostarsi nelle varie sedi per seguire le lezioni che preferiscono o per vivere realtà diverse da quella abituale.

A cosa serve?

Da Milano fino dentro un Borgo Medievale e viceversa: il viaggio, le conoscenze, il cibo, l’aria, i colori, i ritmi di vita… quante cose caratterizzano ogni posto che abitiamo e viviamo a volte distrattamente. Viaggiare  fa parte del nostro percorso di apprendimento e siamo certi che sia un valore inestimabile.

E’ questo il motivo che ci ha fatto scegliere due realtà così differenti.

La VERA scuola Esperienziale è fatta di percorsi e varietà perché la nostra vita è un continuo susseguirsi di emozioni, sentimenti, cose nuove e persone da conoscere.